Film Festival Internazionale Di Milano
Life Achievement Award

Nata a Milano il 1° gennaio 1925, da giovanissima frequenta la scuola di recitazione della Scalera Film. Dopo un debutto cinematografico prestigioso, accanto a Ermete Zacconi (L'orizzonte dipinto, di Guido Salvini, 1941) diventa presto una delle attrici più popolari dell'epoca. Per la sua aria sognante e romantica viene scelta da Alessandro Blasetti per La cena delle beffe (1941) e sempre con Blasetti recita a teatro durante gli anni della guerra. Nel 1946 ottiene la parte di protagonista nel film di Luigi Zampa Un americano in vacanza, una commedia post-telefoni bianchi in cui già dimostra doti di interprete originale e sensibile, un fascino vago e luminoso che si discosta da quello più esplicito o lezioso di molte attrici italiane sue coetanee.
Nel 1948 firma un contratto con la 20th Century Fox e si traferisce ad
Hollywood dove gira I corsari della strada, diretto da Jules Dassin, il
regista con cui ha una storia d'amore. In America, sposa Richard Baseheart,
dal quale avrà un figlio, Jackie, futuro attore di cinema. Hollywood però è
una breve parentesi. Ritorna in Italia e nel 1955 è una delle protagonisite
de Le amiche (Michelangelo Antonioni), che le vale un Nastro d'argento come
migliore attrice non protagonista. Ma è l'incontro con il teatro,
soprattutto con il teatro di Giorgio Strehler, a segnare una svolta decisiva
per la sua carriera. Proprio per le sue qualità di attrice drammatica, dopo
essere stata la madre di Francesco d'Assisi in Fratello Sole, Sorella Luna
(Franco Zeffirelli, 1971), Francois Truffaut la vuole per Effetto notte
(1973), che le varrà una nomination all'Oscar. La parte è quella di
Severine, autentica diva sul viale del tramonto che, in preda ai fumi
dell'alcool, non riesce a ricordare le battute e ha l'ardire di chiedere al
malcapitato regista "Perchè non giriamo con i numeri? Con Federico lo facevo
sempre." Con Federico Fellini era apparsa elegante e truccatissima in
Giulietta degli spiriti (1965), negli anni in cui, a teatro, rappresentava
con successo Shakespeare e Pirandello. Nonostante venga spesso richiesta da registi stranieri come Robert Aldrich (Quando muore una stella, 1968),
Joseph Losey (L'assassinio di Trotsky, 1972) o Terry Gilliam (Le avventure
del barone di Munchausen, 1989), torna spesso a lavorare in Italia. Con
Franco Zeffirelli gira la serie tv Gesù di Nazareth (1977) e viene diretta
in teatro per un' indimenticabile Maria Stuarda (1983). Uno degli ultimi
film, dei circa 100 interpretati, è Storia di una capinera (1994), sempre
con Zeffirelli. Da ricordare, tra le altre, anche la sua partecipazione alla
serie tv I promessi sposi (1981).

Amedeo Procopio



Premio alla Carriera MIFF 2001:
Valentina Cortese al Teatro Dal Verme





Anna Maria Guarnieri consegna
il Premio a Valentina Cortese




Dopo il Premio alla Carriera, Valentina riceve il riconoscimento della Regione Lomabrdia da Stefano Maullu, Presidente della Commissione Regionale delle Politiche Europee. Nella foto il Direttore del MIFF Andera Galante, Valentina Cortese al centro e Stefano Maullu sulla destra.



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